Genitori

Uno più uno…fa 3

Ciclo di incontri di riflessione e confronto per futuri e neo-genitori

A cura di

Dott.ssa Grazia Ballatore Psicologa Psicoterapeuta
Dott.ssa Rossella Giacometti Psicologa ad orientamento psicanalitico

 

Quanto tempo occorre per far nascere un bambino? 

Se la gravidanza dura nove mesi il periodo che passa tra la decisione di  avere un figlio e la sua nascita  può essere molto breve o molto lungo; è comunque denso di emozioni e sensazioni, alcune delle quali sono condivise con il partner o i propri cari, altre invece sono di difficile condivisione, ne è un esempio la cautela con cui si sceglie a chi e quando comunicare lo stato di gravidanza, con la motivazione di proteggere un pensiero che prende corpo e che potrebbe in qualsiasi momento svanire.

Eppure qualcosa di profondo avviene già a partire dal momento in cui si scopre di aspettare un bambino, o ancora prima , da quando una coppia comincia a fantasticare e a confrontarsi con l’idea di avere in figlio.

A partire dal concepimento il corpo materno è sottoposto a frequenti controlli ed esami clinici  ma gli esiti di questi esami per quanto tecnicamente precisi non possono fornire che rassicurazioni parziali e circostanziate, dimenticando spesso che ciò che sta accadendo a quel feto e a quel corpo che lo ospita, resta strettamente  connesso ai pensieri profondi e alle emozioni spesso contraddittorie di quella donna che sta diventando madre.

Una volta nato il bambino è il suo corpo che diviene oggetto di misurazioni e controlli, peri accertarsi che tutto sta andando bene.

Nel tentativo di istruirsi e capire come diventare dei buoni genitori si può ricorrere a  manuali, a corsi specialistici, ai pareri degli esperti che forniscono informazioni teoriche e pratiche sulla gravidanza, sul parto, sull’ allattamento,ma non sempre queste informazioni mettono a tacere l’ansia di alcune domande:

–        come sarà il mio bambino?

–        sarò capace a fare la madre?

–        Sarò un padre adeguato?

Di fatto solo l’esperienza ci permetterà di rispondere.

Lo scopo di questo corso è di aiutare i neogenitori e i futuri genitori a riflettere su cosa significa per loro essere una buona madre o un buon padre, quali emozioni e pensieri emergono a partire dalla loro esperienza di figli.

Una sorte di bilancio di salute che prenda in esame non solo il bambino ma anche gli adulti da cui egli dipende, sostenendoli nelle  difficoltà o nei disagi che potranno trovare nel lungo cammino  che si accingono a percorrere.. per condurre il loro cucciolo d’uomo a diventare un individuo adulto.

Una ventina d’anni…il tempo che occorre per far nascere un bambino….

Sede degli incontri Vittorio Amedeo II n. 11, Torino

Calendario incontri:

1.     Venerdì 16 settembre  UNO: l’ individuo. La donna, l’uomo, il figlio immaginario

2.     Venerdì 14 ottobre  DUE: LA COPPIA madre padre, madre figlio,

3.     Venerdì 11 novembre TRE: LA FAMIGLIA madre padre bambino,

4.     Venerdì 16 dicembreCRESCERE CON IL PROPRIO FIGLIO

5.     Venerdì 13 gennaio 2017 ESSERE GENITORI E CONTEMPORANEAMENTE FIGLI

 

Orario dalle 17 alle 19

Iscrizioni:

Costo 50 euro per 5 incontri

Il corso sarà attivato con unminimo di 6 partecipanti.

 

Contatti:

mail graziaballatore@yahoo.it

tel 333-1855353

Primo incontro

TEMA: L’individuo

la donna, l’uomo, il figlio innamorato

–        Il bambino immaginario. Aspettative

–        La maternità e la cultura contemporanea idealizzazione del materno e i fantasmi della gravidanza, del parto, dell’allattamento

–        Essere madre bios ricerca dell’origne  rispecchiamento immaginario sono madre in reazione al bambino, il figlio è in relazione alla madre

–        Il momento giusto per avere un figlio

 

Fiaba

Esperienza:

–        il proprio nome

–        autoritratto

–        rilassamento albero

–        carta di identità di un personaggio immaginario

Secondo incontro

TEMA: La coppia

madre padre, madre bambino

–        Il bambino reale il corpo maternoe il cambiamento

–        La sessualità dopo la gravidanza e il parto

–        il desiderio della coppia rispetto al figlio.

–        Amore e rispecchiamento, la madre percepisce nel bambino un pezzo dle proprio io corporeo che diventa estraneo. Problema per le adozioni

–        Il figlio fa la madre

–        Un figlio o una figlia: l’alterego che la madrew vuole per sé, iglio maschio desiderio inconscio di un maschio per lei.

–         Il femminile come mancanza del fallo, il masochismo femminile

 

Fiaba Prezzemolina

Il desiderio materno di un figlio

La madre divorante

Ogni madre è matrigna

Esperienza a coppie

–        rappresenta te stesso nel cerchio e poi la tua famiglia con famiglia di origine e nuova

–        cadere e prendere

–        incontrarsi evitarsi

–        A coppie lasciarsi prendere

Terzo incontro

TEMA: La Famiglia

madre padre bambino

Il bambino simbolico

  • Significati di  Un figlio per la coppia. Il bmbino mette in crisi. Avere il coraggio di entrare in crisi per costituire un nuovo equilibrio
  • essere padre nella cultura contemporanea
  • il nome del padre:attribuzione simbolica dell’identità
  • la madre fa il padre. Autorizzarsi ad essere genitore e non arsi autorizzare dall’altro. Necessità di rompere la simbiosi di coppia amore attraverso il terzo
  •  non cè tre senza due: reale, immaginario e simbolico

Fiaba

Esperienza

Con telo. La culla

le statue

Quarto incontro

TEMA: Crescere con il proprio figlio

  • coltivare la differenza. Perché due genitori
  • i genitori ,  il figlio immaginario, e il figlio reale: le difficoltà del bambino e le difficoltà dei genitori: il bambino che non si adatta
  •  in caso di separazione: responsabilità genitoriale quando l’amore non basta, si cerca nel bambino l’altro che viene lasciato
  • in caso di adolescenza
  • la lunga infanzia dell’essere umano: il mito dell’indipendenza
  • insegnare progressivamente l’autonomia tollerando di non essere indispensabili.

Fiaba

Esperienza

Quinto incontro

TEMA: Essere genitori e contemporanemante figli

  • I conflitti intergenerazionali. Genitorialità ome responsabilità e opportunità di crescita
  • il confronto con le aspettative genitoriali
  • per il bene del bambino: interpretazione per proiezione dei bisogni infantili
  • non si può fornire tutto, quello che manca al figlio gli serve per sviluppare il proprio desiderio
  • La famiglia: una risorsa, una trappola. Riconoscere le proprie proiezioni sul bambino

Fiaba

Esperienza

  • albero genealogico
  • necessità e vizi

 

La nostra missione

Se c'è qualcosa che vorremmo cambiare in un bambino prima dovremmo esaminarla e vedere se non è qualcosa che faremmo meglio a cambiare in noi stessi.

Carl Gustav Jung

Solo con lo studio del patologico si arriva a comprendere il normale.

Sigmund Freud

Il compito di Merry Poppins è la promozione (per bambini e adulti) del benessere nella relazione con se stessi, con gli altri e con l’ambiente attraverso la comunicazione, il gioco e la parola; individuare nella difficoltà di relazione e di apprendimento le potenzialità che permettono di superarle è il suo scopo e l’ascolto del disagio il suo strumento per fare della disabilità e del disagio una risorsa invece che un limite.